Nascita delle lenti a contatto: storia e curiosità

nascita delle lenti a contatto

Le lenti a contatto possono sembrare un’invenzione recente, ma in realtà le loro radici risalgono al 1508. È allora che Leonardo da Vinci, il famoso inventore, scienziato ed artista, ha elaborato i concetti che hanno poi portato all’ invenzione e poi alla nascita delle lenti a contatto.

 

Non si sa quale sia stata la prima volta che qualcuno ha pensato ad una lente a contatto, ma abbiamo gli schizzi di Leonardo da Vinci il quale intuì che la vista potesse essere corretta applicando una sostanza sull’occhio. Nei suoi progetti Leonardo mostrava come la vista potesse essere corretta aprendo l’occhio in un bicchiere d’acqua. Poi fece un ulteriore passo avanti, suggerendo che una cupola piena d’acqua, simile ad una lente a contatto, potesse essere indossata sull’occhio e descrivendo l’uso di “una lente per vedere meglio”.

 

Dalle prime idee ai prototipi di lenti a contatto

Alcune idee perfezionarono i concetti di Leonardo da Vinci e portarono alla creazione di diversi prototipi di lenti a contatto.

Nel 1630 lo scienziato e filosofo francese René Descartes ebbe l’idea di un tubo di vetro riempito d’acqua e dotato di una lente all’estremità. Il tubo sarebbe stato tenuto sull’occhio con la mano, ma era poco pratico. Tuttavia il fatto che la lente sarebbe stata tenuta solo sulla cornea, anziché sull’intero occhio, era un’intuizione.

Nel 1801 lo scienziato britannico John Young creò un prototipo di lente a contatto in vetro riempita d’acqua. La applicò al proprio occhio utilizzando della cera. Questo prototipo mise alla prova le teorie di Leonardo da Vinci e Cartesio.

Nel 1827 l’astronomo britannico Sir John Herschel migliorò il prototipo di Young sviluppando i principi per migliorare l’applicazione. Ciò doveva avvenire attraverso una migliore levigatura della curva interna ed esterna della lente e la creazione di uno stampo dell’occhio per un’applicazione più accurata.

 

Le prime lenti a contatto di vetro

Nel 1887 F.A. Muller, un produttore tedesco di bulbi oculari in vetro, produsse una lente a contatto in vetro che copriva l’intero occhio. Questa lente non era stata progettata per correggere la vista ma aveva lo scopo di proteggere un occhio malato (un po’ come una benda per gli occhi).

Nel 1888 Adolf Eugen Fick, un fisiologo tedesco applicò ai pazienti la prima lente a contatto in vetro. Come l’idea di Muller, la lente copriva l’intero occhio, ma correggeva anche la vista. In seguito realizzò versioni di lenti corneali (che coprivano solo la cornea) anziché sclerali (che coprivano l’intera superficie oculare). L’invenzione di Fick è da alcuni considerata la prima vera lente a contatto veramente utilizzabile.

 

Lenti a contatto di plastica, una rivoluzione (1936-1938)

Nel 1936 lo scienziato optometrista newyorkese William Feinbloom creò delle lenti a contatto sclerali con una porzione di vetro che copriva la cornea ed una “gonna” di plastica intorno alla stessa.

La plastica rendeva le lenti più confortevoli e più facili da applicare rispetto alle lenti interamente in vetro.

Nel 1938 Obrig e Mullen svilupparono le prime lenti sclerali interamente in plastica, utilizzando un nuovo materiale altamente superiore: il polimetilmetacrilato (PMMA).

 

Le prime lenti a contatto corneali in plastica (1948)

Nel 1948 Kevin Tuohy, un optometrista californiano, brevettò le prime lenti a contatto corneali. Indossate solo sulla cornea anziché sull’intera superficie dell’occhio, erano lenti a contatto rigide realizzate in plastica rigida, il materiale era il PMMA.

 

Le prime lenti a contatto morbide (anni ’50)

Negli anni ’50 il chimico Otto Wichterle sviluppò le prime lenti a contatto morbide in idrogel, una plastica morbida. Queste lenti flessibili ed assorbenti acqua erano più confortevoli e si rivelarono migliori per combattere la secchezza oculare e l’affaticamento degli occhi.

 

Nel 1971 Bausch & Lomb produce le prime lenti a contatto morbide in commercio negli Stati Uniti.

Più tardi, negli anni ’70, vennero introdotti due importanti tipi di lenti a contatto morbide: le lenti a contatto toriche e le lenti a contatto per uso prolungato.

 

Le lenti a contatto toriche

Nel 1978 la Food and Drug Administration (FDA) approvò le lenti a contatto toriche. Queste lenti erano sagomate in modo da correggere l’astigmatismo insieme alla miopia ed all’ipermetropia che le lenti a contatto erano già in grado di risolvere.

 

Le lenti a contatto per uso prolungato

Nel 1979 Cooper Vision introdusse le prime lenti a contatto ad uso prolungato. In questo modo è stato possibile indossare le lenti per periodi di tempo più lunghi rispetto alle lenti a contatto normali.

 

Sviluppi più recenti delle lenti a contatto

Dall’ inizio degli anni ’80 le lenti a contatto hanno subito rapidi e significativi miglioramenti:

 

  • Lenti bifocali (1981). Nel 1981 Bausch & Lomb e Wesley Jessen introdussero le prime lenti a contatto bifocali. Queste lenti consentono ai portatori di lenti a contatto di godere degli stessi benefici degli occhiali bifocali o progressivi per correggere la presbiopia. Oggi sono disponibili anche lenti a contatto multifocali.

 

  • Lenti a contatto giornaliere monouso (1994). Nel 1994 sono state introdotte sul mercato le lenti a contatto monouso (“giornaliere”). Queste lenti sono destinate a essere indossate per un giorno e poi gettate via. In questo modo si riduce l’insorgenza di infezioni oculari rispetto all’uso di lenti che vengono indossate, pulite e indossate di nuovo.

 

  • Lenti a contatto in silicone idrogel (2001). Nel 2001 negli Stati Uniti è stata approvata la vendita di lenti a contatto in silicone idrogel. Queste lenti consentono di far arrivare una maggiore quantità di ossigeno nell’occhio, rendendole più confortevoli da indossare e per più tempo. Oggi la maggior parte delle lenti a contatto morbide è realizzata in silicone idrogel.

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